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Glossario

Le parole dei prospetti e degli estratti conto, spiegate senza gergo. Cinquantuno voci, in ordine alfabetico.

Azione

Un’azione è una quota di proprietà di una società. Chi la possiede, l’azionista, ha diritto a una parte degli utili (il dividendo) e di norma al voto nelle assemblee. Le azioni delle società quotate si comprano e si vendono in borsa, e il loro prezzo cambia con i risultati dell’azienda e con la domanda e l’offerta.

Vedi anche: Dividendo, Borsa valori

Benchmark

Un benchmark è un indice di riferimento con cui confrontare i risultati di un portafoglio o di un fondo. Per un portafoglio di azioni americane, per esempio, si può usare l’S&P 500. Serve a capire se un risultato dipende dal mercato o dalle scelte fatte.

Vedi anche: Indice, Fondo d’investimento

Blockchain

La blockchain è un registro digitale condiviso da molti computer in rete. Le operazioni sono raccolte in blocchi, e ogni blocco è collegato al precedente con un codice crittografico (hash): per questo modificare dati già registrati è molto difficile. È la tecnologia su cui si basano le criptovalute, ma viene usata anche in altri ambiti, come la tracciabilità delle filiere produttive.

Vedi anche: Criptovaluta

Borsa valori

La borsa è un mercato regolamentato, fisico o online, dove si negoziano azioni, obbligazioni, derivati e altri strumenti finanziari. Si compra e si vende tramite intermediari autorizzati. Permette alle società di raccogliere capitali e agli investitori di entrare e uscire dagli investimenti. Esempi sono Borsa Italiana e la Borsa di New York.

Vedi anche: Azione, Broker

BOT Buono ordinario del Tesoro

I BOT sono titoli di debito dello Stato italiano con durata inferiore a un anno, di solito 3, 6 o 12 mesi. Non pagano interessi periodici: si comprano a un prezzo inferiore al valore nominale (per esempio 97) e vengono rimborsati alla pari (100). Il guadagno è la differenza fra i due prezzi. Con scadenze brevi il rendimento è in genere più basso rispetto ai titoli a lungo termine, perché è minore anche il rischio legato al tempo.

Vedi anche: BTP, Titoli di Stato

Broker

Un broker è un intermediario che esegue, per conto del cliente, gli ordini di acquisto e vendita di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni e derivati. Alcuni offrono anche analisi e ricerche di mercato. Servizi e costi variano da un broker all’altro.

Vedi anche: Borsa valori, Commissioni

BTP Buono del Tesoro poliennale

I BTP sono titoli di debito dello Stato italiano con durata solitamente compresa fra 3 e 30 anni. Di norma pagano una cedola fissa ogni sei mesi e restituiscono il capitale a scadenza. Non sono privi di rischio: il prezzo cambia con i tassi di interesse e c’è il rischio di credito, perché anche uno Stato può non riuscire a pagare i suoi debiti.

Vedi anche: Titoli di Stato, Cedola, Rating

Cedola

La cedola è l’interesse che l’emittente di un’obbligazione paga periodicamente a chi la possiede. Si esprime in percentuale del valore nominale: con un valore nominale di 1.000 euro e una cedola del 5% annuo, ricevi 50 euro all’anno. Non va confusa con il dividendo delle azioni, che dipende dagli utili della società.

Vedi anche: Obbligazione, Dividendo

Certificato

Un certificato è uno strumento finanziario derivato che segue l’andamento di un’attività sottostante o di un paniere: azioni, indici, materie prime, valute. Esistono molti tipi (a capitale protetto, a leva, bonus e altri), ognuno con un proprio profilo di rischio e rendimento. Oltre al sottostante conta anche la solidità di chi lo emette, quindi leggi sempre il KID prima di valutarlo.

Vedi anche: Derivato, KID

Commissioni

Le commissioni sono i costi che banche, broker, compagnie assicurative e altri intermediari addebitano per i loro servizi. Possono essere spese di gestione, di transazione, di consulenza o altre voci, e variano con il tipo di servizio e con l’importo investito. Quelle ricorrenti riducono il rendimento netto anno dopo anno.

Vedi anche: Costi nascosti

Costi nascosti

I costi nascosti sono spese che non si notano subito o che non sono presentate con chiarezza: costi amministrativi, di ingresso e di uscita, commissioni di gestione o di performance incluse nel prodotto. Di solito si trovano nei documenti informativi, ma non sempre sono messe in evidenza. Conoscerli conta, perché riducono il rendimento netto. Il KID è il documento da cui partire per cercarli.

Vedi anche: KID, Commissioni

Credit lombard

Il credit lombard è un prestito (un fido) concesso dalla banca che prende in garanzia, come pegno, una parte o tutto il tuo portafoglio titoli. Per ottenerlo devi quindi averne già uno. L’importo massimo non è mai pari al 100% del valore del portafoglio: dipende da com’è composto e da quanto è rischioso. Se il valore dei titoli scende, la banca può chiedere garanzie aggiuntive.

Vedi anche: Portafoglio, Fido bancario

Criptovaluta

Una criptovaluta è una valuta digitale che usa la crittografia per proteggere le transazioni e controllare la creazione di nuove unità. Di norma si appoggia a una blockchain, cioè a un registro pubblico distribuito su una rete di computer. Bitcoin ed Ethereum sono esempi noti. Qui la spiego soltanto: non è un’indicazione a investirci.

Vedi anche: Blockchain

Default

Il default è l’incapacità di chi ha un debito (una persona, un’azienda o uno Stato) di pagare interessi o capitale alla scadenza prevista. Può portare ad azioni legali, a procedure fallimentari o a una ristrutturazione del debito, e peggiora la valutazione di affidabilità del debitore. Per chi possiede le sue obbligazioni è il rischio di credito.

Vedi anche: Obbligazione, Rating

Deflazione

La deflazione è un calo generale e prolungato dei prezzi di beni e servizi: l’opposto dell’inflazione. In questa fase il potere d’acquisto della moneta cresce, perché con la stessa somma compri di più. Può nascere da una domanda debole, da un’offerta eccessiva o da politiche monetarie restrittive. Se dura a lungo, può frenare gli investimenti e l’occupazione.

Vedi anche: Inflazione, Potere d’acquisto

Derivato

Un derivato è uno strumento il cui valore dipende da quello di un’attività sottostante: azioni, obbligazioni, materie prime, valute, tassi o indici. Si usa per coprirsi da certi rischi, per speculare o per accedere a mercati altrimenti difficili da raggiungere, senza possedere il sottostante. I più comuni sono future, opzioni, swap e contratti a termine (forward). Alcuni comportano rischi elevati.

Vedi anche: Future, Opzione, Certificato

Dividendo

Il dividendo è la parte degli utili che una società distribuisce ai suoi azionisti, di solito a scadenze regolari. Non è garantito: lo decide il consiglio di amministrazione e può cambiare da un anno all’altro o non esserci. Non va confuso con la cedola delle obbligazioni.

Vedi anche: Azione, Cedola

Duration

La duration misura quanto il prezzo di un’obbligazione, o di un portafoglio di obbligazioni, reagisce alle variazioni dei tassi di interesse. Si esprime come tempo medio, ponderato, necessario a recuperare il capitale attraverso i flussi di cassa del titolo. Più è alta, più il prezzo è sensibile ai tassi e maggiore è il rischio.

Vedi anche: Obbligazione, Tasso d’interesse

ETF Exchange Traded Fund

Un ETF è un fondo d’investimento quotato in borsa che di norma replica l’andamento di un indice di mercato, di una materia prima o di un insieme di attività. Unisce la logica di un fondo, che raccoglie molti titoli, alla facilità di negoziazione di un’azione: si compra e si vende in borsa. In genere ha costi di gestione più bassi di un fondo a gestione attiva, ma vanno sempre verificati nel KID.

Vedi anche: Fondo d’investimento, Indice, KID

Euribor Euro Interbank Offered Rate

L’Euribor è il tasso medio al quale alcune grandi banche europee si prestano denaro fra loro. Viene calcolato ogni giorno per scadenze diverse, da una settimana a un anno. È il parametro a cui sono agganciati molti mutui e prestiti a tasso variabile, oltre ad alcuni derivati.

Vedi anche: Mutuo, Tasso d’interesse

Fido bancario

Il fido, detto anche affidamento, è una somma che la banca mette a disposizione di privati o aziende per far fronte a esigenze di liquidità temporanee. A differenza di un prestito non devi usarla tutta, e gli interessi si pagano solo sulla parte effettivamente utilizzata. Può avere durata breve o indeterminata (fido a revoca). Prima di concederlo la banca valuta l’affidabilità del cliente.

Vedi anche: Prestito, Credit lombard

Fondo d’investimento

Un fondo d’investimento raccoglie il denaro di molti risparmiatori e lo investe in un portafoglio di attività, come azioni, obbligazioni, immobili e altri strumenti. Può essere a gestione attiva, se un gestore sceglie cosa comprare e vendere, oppure passiva, se replica un indice. Ogni fondo ha costi propri, che si pagano anche quando il rendimento è basso o negativo.

Vedi anche: Benchmark, ETF, OICR

Future

Un future è un contratto derivato con cui due parti si obbligano a scambiarsi un’attività (una materia prima, una valuta, un indice) a un prezzo stabilito oggi e a una data futura. A differenza dell’opzione, l’obbligo vale per entrambe le parti. Si usa per proteggersi dalle oscillazioni dei prezzi o per speculare su di esse.

Vedi anche: Derivato, Opzione

Indice

Un indice di mercato misura l’andamento di un insieme di titoli e rappresenta un segmento del mercato. Gli indici azionari seguono gruppi di azioni: il FTSE MIB in Italia, l’S&P 500 negli Stati Uniti, il Nikkei 225 in Giappone. Quelli obbligazionari seguono gruppi di obbligazioni, quelli compositi mescolano più tipi di titoli. Gli indici fanno da benchmark e molti ETF li replicano.

Vedi anche: Benchmark, ETF

Inflazione

L’inflazione è l’aumento generale dei prezzi di beni e servizi nel tempo. Quando i prezzi salgono, il potere d’acquisto della moneta scende: con la stessa somma compri meno. Si misura con indici dei prezzi al consumo e dipende da fattori come i costi di produzione, la domanda e le politiche monetarie. Se i tuoi soldi rendono meno dell’inflazione, il loro valore reale diminuisce.

Vedi anche: Deflazione, Potere d’acquisto

ISIN International Securities Identification Number

L’ISIN è un codice di 12 caratteri che identifica in modo univoco un titolo: azione, obbligazione, fondo o ETF. È formato da un prefisso che indica il paese di emissione, da un identificativo alfanumerico e da una cifra di controllo. Lo trovi nei documenti del prodotto, per esempio nel KID, ed è utile per essere certo di parlare proprio di quello strumento.

Vedi anche: Ticker, KID

KID Key Information Document

Il KID è un documento breve che riassume le informazioni chiave di un prodotto finanziario: costi, rischi, rendimenti possibili e dati sull’emittente. Serve a capire il prodotto e a confrontarlo con altri. È obbligatorio per molti prodotti venduti ai risparmiatori nell’Unione Europea.

Vedi anche: Costi nascosti, Commissioni

Leva finanziaria

La leva finanziaria consiste nell’usare capitale preso in prestito, oltre al proprio, per aumentare l’esposizione di un investimento. Amplifica i guadagni ma anche le perdite, che possono superare quanto hai messo di tuo. Si usa, per esempio, nell’acquisto di immobili e nel private equity. Un uso eccessivo della leva può portare a perdite significative se l’investimento non rende quanto atteso.

Vedi anche: Derivato, Mutuo

Minusvalenza

Una minusvalenza si ha quando vendi un’attività finanziaria (azioni, obbligazioni, immobili) a un prezzo inferiore a quello di acquisto: è la perdita rispetto a quanto avevi pagato. In certi casi può compensare le plusvalenze, cioè i guadagni, nella dichiarazione dei redditi e ridurre l’imposta dovuta. Le regole fiscali sono specifiche e cambiano nel tempo, quindi vanno verificate caso per caso.

Mutuo

Il mutuo è un prestito a lungo termine, di solito per acquistare un immobile, che si rimborsa con rate periodiche comprensive di interessi. In genere è garantito dall’immobile stesso: se non riesci a pagare, chi ha prestato il denaro può rivalersi su di esso. Il tasso può essere fisso o variabile, e questo cambia il costo complessivo del finanziamento.

Vedi anche: Tasso d’interesse, Euribor, TAEG

Obbligazione

Un’obbligazione è un titolo di debito emesso da governi, enti pubblici o aziende per raccogliere capitale. Quando la compri, presti denaro a chi la emette: in cambio ricevi interessi periodici e, alla scadenza, il rimborso del capitale. Il prezzo può variare con i tassi di interesse, con il rating dell’emittente e con le condizioni di mercato. I titoli di Stato sono obbligazioni.

Vedi anche: Cedola, Rating, Titoli di Stato

OICR Organismo di investimento collettivo del risparmio

Un OICR raccoglie il denaro di più investitori e lo impiega in strumenti finanziari, crediti, partecipazioni o altri beni mobili e immobili. Ne fanno parte i fondi comuni di investimento, i fondi immobiliari, i fondi flessibili e le SICAV.

Vedi anche: Fondo d’investimento, SICAV

Opzione

Un’opzione è un contratto che dà a chi la compra il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare (opzione call) o vendere (opzione put) un’attività sottostante a un prezzo prestabilito, il prezzo di esercizio, entro una certa data. Chi compra paga un premio; chi vende lo incassa e si assume l’obbligo di vendere o comprare se l’opzione viene esercitata. È un derivato che si usa per speculare o per proteggersi dai rischi di mercato.

Vedi anche: Derivato, Future

PAC Piano di accumulo del capitale

Il PAC consiste nell’investire somme periodiche, per esempio ogni mese, invece di una somma unica. Distribuendo gli acquisti nel tempo non devi scegliere un solo momento per entrare nel mercato, e l’effetto delle oscillazioni dei prezzi si attenua. Non elimina il rischio: il valore dell’investimento può comunque scendere. È un metodo per costruire un capitale in modo regolare.

Vedi anche: PIC

PIC Piano di investimento del capitale

Il PIC è l’investimento di una somma consistente in un’unica soluzione, invece che a rate come nel PAC. Tutto il capitale entra subito nel mercato, quindi il risultato dipende molto dal momento scelto: se i prezzi salgono subito dopo, ne beneficia l’intera somma; se scendono, ne risente l’intera somma.

Vedi anche: PAC

Polizza index linked

È un’assicurazione sulla vita che unisce una protezione a un investimento collegato all’andamento di un indice di mercato. Il premio versato è investito in strumenti legati all’indice e il valore finale della polizza dipende da come va l’indice. Di norma non è garantito un rendimento minimo, quindi il capitale può aumentare o diminuire. In caso di morte dell’assicurato la somma va ai beneficiari indicati; i costi si leggono nei documenti informativi.

Vedi anche: Polizza unit linked, Indice, KID

Polizza unit linked

È un’assicurazione sulla vita che unisce una protezione a un investimento in fondi. Il premio versato viene investito nei fondi scelti dall’assicurato o dalla compagnia, e il valore finale della polizza dipende dall’andamento di quei fondi. Di norma non è garantito un rendimento minimo, quindi il capitale può aumentare o diminuire. In caso di morte dell’assicurato la somma va ai beneficiari indicati; i costi si leggono nei documenti informativi.

Vedi anche: Polizza index linked, Fondo d’investimento, KID

Portafoglio

Il portafoglio è l’insieme degli strumenti finanziari posseduti da un investitore: azioni, obbligazioni, fondi, ETF, immobili e altro. Si costruisce in base agli obiettivi, alla tolleranza al rischio e all’orizzonte temporale. Mettere insieme strumenti diversi, cioè diversificare, serve a ridurre il rischio di dipendere da un solo titolo o da un solo mercato; non lo elimina.

Vedi anche: Fondo d’investimento, ETF

Potere d’acquisto

Il potere d’acquisto è la quantità di beni e servizi che puoi comprare con una certa somma. Se è alto, con la stessa cifra compri di più. L’inflazione lo riduce, la deflazione lo aumenta.

Vedi anche: Inflazione, Deflazione

Prestito

Un prestito è una somma che un prestatore (una banca, un istituto finanziario o un privato) concede a un altro soggetto con l’accordo che gli venga restituita in futuro, di solito con gli interessi. Può servire a comprare un bene, a finanziare un progetto o a riunire più debiti in uno solo. Tasso d’interesse e durata dipendono dall’accordo. Per confrontare due offerte guarda il TAEG, non solo il TAN.

Vedi anche: Mutuo, Tasso d’interesse, TAEG

Rating

Il rating è un giudizio, assegnato da agenzie come Standard & Poor’s, Moody’s o Fitch, sulla capacità di chi emette obbligazioni di rispettare i propri impegni di pagamento. Si esprime con lettere (AAA, AA, BBB, C e così via). Un rating alto indica una probabilità minore di insolvenza, uno basso un rischio maggiore. È un’indicazione, non una garanzia.

Vedi anche: Obbligazione, Default

SICAF Società di investimento a capitale fisso

Una SICAF è una società per azioni che investe come un fondo chiuso: il capitale è stabilito alla costituzione e non cambia con gli ingressi o le uscite dei soci. È gestita da una società di gestione del risparmio (SGR) o da una società di investimento. Può seguire strategie diverse, di solito con un orizzonte di tempo più lungo rispetto ai fondi aperti.

Vedi anche: SICAV

SICAV Società di investimento a capitale variabile

Una SICAV è una società per azioni che funziona come un fondo comune: chi investe ne diventa azionista. Il capitale cambia in base alle azioni sottoscritte, che di norma si possono acquistare e vendere in qualsiasi momento. La gestione è affidata a una società di gestione del risparmio (SGR) o a una società di investimento. Ogni SICAV ha una propria strategia e un proprio profilo di rischio.

Vedi anche: SICAF, OICR

Spread

Lo spread è una differenza, e il significato dipende dal contesto. Lo spread bid-ask è la distanza fra il prezzo più alto che un compratore offre (bid) e il più basso a cui un venditore cede (ask): se è ampio, lo strumento è meno liquido. Lo spread fra tassi è la differenza di rendimento fra due titoli, per esempio fra i titoli di Stato di due paesi (spread BTP-Bund). Lo spread di credito è la differenza di rendimento fra un’obbligazione societaria e un titolo di Stato di pari scadenza, e riflette il rischio dell’emittente.

Vedi anche: BTP, Obbligazione

TAEG Tasso annuo effettivo globale

Il TAEG misura il costo totale di un prestito o di un finanziamento, espresso in percentuale annua. A differenza del TAN comprende, oltre agli interessi, le spese accessorie obbligatorie: commissioni di apertura, spese di istruttoria e simili. È il valore da guardare per confrontare offerte diverse in modo corretto.

Vedi anche: TAN, Prestito

TAN Tasso annuo nominale

Il TAN è il tasso di interesse annuo applicato a un prestito o a un finanziamento, espresso in percentuale. Rappresenta il costo puro del denaro, senza spese e commissioni. Per conoscere il costo complessivo serve anche il TAEG.

Vedi anche: TAEG, Tasso d’interesse

Tasso d’interesse

Il tasso d’interesse è la percentuale che chi presta denaro chiede a chi lo riceve come compenso per l’uso della somma, di solito su base annua. Dipende da fattori come l’inflazione, le politiche monetarie e il rischio di credito di chi chiede il prestito. Può essere fisso o variabile, e questo incide sul costo totale.

Vedi anche: Mutuo, Prestito, TAN

Ticker

Il ticker è un codice di lettere, a volte con numeri, che identifica un titolo su una singola borsa e permette di indicarlo in modo rapido: quello di Apple è AAPL, quello di Amazon è AMZN. Lo stesso titolo può avere ticker diversi su borse diverse; per identificarlo in modo univoco serve l’ISIN.

Vedi anche: Azione, ISIN

Titoli di Stato

I titoli di Stato sono strumenti di debito emessi da un governo per finanziare le proprie attività e il debito pubblico. Chi li acquista presta denaro allo Stato e riceve interessi periodici fino alla scadenza, quando gli viene restituito il capitale. Esempi sono i BOT, i BTP e i CCT (Certificati di credito del Tesoro).

Vedi anche: BOT, BTP, Obbligazione

VaR Value at Risk

Il VaR è una misura statistica del rischio di mercato di un portafoglio. Indica la perdita che, in un dato periodo, non dovrebbe essere superata con un certo livello di confidenza, per esempio il 95% o il 99%. Non dice quanto si può perdere nei casi peggiori: nel restante 5% o 1% dei casi la perdita può essere maggiore.

Vedi anche: Portafoglio

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Andrea Andena
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